Insieme oltre l’ostacolo

Si chiude l’anno di Servizio Civile per ragazzi dei Leoni Sicani al Barbera

Ci sono anni che si misurano semplicemente sfogliando i mesi sul calendario. Poi ci sono quelli che si misurano in chilometri percorsi, ostacoli superati e sguardi complici a bordo campo. Per Aurora Mulè, Gioacchino Ognibene, Andrea di Lorenzo e Gianluca Li Voti gli ultimi dodici mesi trascorsi al Barbera Center sono stati un formidabile, faticoso e bellissimo concentrato di vita vera.

Ieri, 27 Maggio 2026, si è concluso il progetto di Servizio Civile Universale 2025Orgoglio senza Pregiudizio” che ha visto questi quattro ragazzi affiancare la famiglia dei Leoni Sicani APS ASD. Chiunque bazzichi il mondo del powerchair hockey e dello sport inclusivo lo sa bene. La parola “servizio” perde i suoi contorni burocratici per trasformarsi in qualcosa di molto più profondo. Entrare al Barbera Center, sede dei Leoni Sicani, non significa solo timbrare un cartellino o smarcare delle mansioni. Significa mettersi in gioco in una quotidianità dove la disabilità non è mai la fine della frase ma solo il punto di partenza per inventarsi un nuovo schema di gioco.

In questo anno denso, Aurora, Gioacchino, Andrea e Gianluca sono stati molto più di semplici volontari. Sono stati il collante invisibile di mille giornate frenetiche. Sono stati le braccia in più durante gli allenamenti, la concentrazione nei momenti organizzativi, le voci pronte a incitare e la pazienza di chi sa ascoltare e risolvere piccoli e grandi imprevisti di ogni giorno. Hanno imparato a muoversi tra carrozzine elettriche e trasferte, logistica e sudore, assorbendo la filosofia di una squadra che ha nella resilienza la propria bandiera.

Di solito, alla fine di un percorso del genere, la retorica impone di dire che “i ragazzi hanno dato tanto”. Ma la realtà, molto meno patinata e molto più umana. Le mura del Barbera Center oggi raccontano la storia di quattro giovani entrati con le incertezze del primo giorno e che ora escono con una ricchezza che difficilmente troveranno scritta su un manuale universitario o in un curriculum.

C’è un inevitabile e fisiologico velo di malinconia nel vederli “fare i bagagli” e chiudere questa parentesi. È il prezzo da pagare quando i rapporti professionali sfociano in veri e propri legami umani. A prevalere è l’orgoglio di aver visto quattro ragazzi crescere, prendere in mano le situazioni e diventare punti di riferimento affidabili per tutta l’associazione.

I Leoni salutano oggi quattro volontari sapendo di aver guadagnato quattro tifosi per la vita. Ad Aurora, Gioacchino, Andrea e Gianluca va il ringraziamento più sincero e meno formale possibile. Per il tempo donato, per l’energia spesa senza risparmio e per averci ricordato, giorno dopo giorno, che l’inclusione non si fa con i grandi discorsi. Si fa essendoci. Semplicemente, fianco a fianco.

Mentre un capitolo si chiude, un altro è pronto ad aprirsi. Raccogliendo il prezioso testimone di questi quattro ragazzi, i Leoni Sicani lanciano un appello a tutta la comunità: “Costruisci con noi i Ponti di Solidarietà”. L’associazione cerca nuovi volontari da inserire in base alle proprie passioni. Dal supporto in campo con il powerchair hockey e gli sport indoor, all’animazione per bambini, fino all’aiuto nei trasporti e nella comunicazione. Un’occasione (valida anche per crediti scolastici e tirocini) per dedicare il proprio tempo agli altri e fare la differenza. Il campo vi aspetta. Il prossimo schema di gioco possiamo inventarlo insieme.



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