Che trasferta!

Abbiamo scritto e detto che prima di affrontare la trasferta dello scorso fine settimana, avremmo dovuto azzerare tutto, resettare il cervello e ripartire. Ecco, l’abbiamo fatto. Siamo rientrati in Sicilia martedì, con 6 punti in più in classifica che significano salvezza assicurata e un sogno chiamato play off da realizzare, magari tra una settimana. Siamo tornati, è proprio il caso di dirlo, con la voglia e la concentrazione giusta. Vero, non siamo una grande squadra, perché le grandi squadre anche in giornate negative le partite le portano a casa. Noi per conquistare 3 punti dobbiamo sempre girare a mille, e se giriamo a mille ce la giochiamo con tutti, nessuno escluso. Oggi, la nostra, è una squadra che può perdere e battere chiunque. La continuità nei risultati, o nella gestione delle partite si acquisisce con il tempo e giocando le partite, e qui si viene al solito discorso delle pochissime possibilità di confronto e quindi di crescita per le squadre siciliane rispetto a quelle del nord.

Però siamo li, siamo in corsa, malgrado tutto, abbiamo ottenuto una salvezza in un girone proibitivo e adesso addirittura ci giochiamo l’ultimo posto utile per andare a Lignano. Tutto grazie ad un fine settimana straordinario che poteva diventare epico con una vittoria anche a Venezia.

Il primo obiettivo era non sbagliare a Torino e mister Sanfilippo decide di affidarsi alla coppia tanto discussa Garofalo – Nicolosi supportati da capitan Sanfi e Licari con la Massimino in porta. I primi due tempi sono pura poesia, dominio assoluto con diverse palle gol create e zero occasioni concesse agli avversari. Si va sul 2 a 0 a metà gara con reti siglate proprio dalla coppia di attaccanti titolari. Il terzo quarto è una girandola di emozioni, Super Kikka prima firma il 3 a 0 regalandosi la sua doppietta personale, poi sbaglia un penalty contro il solito fenomenale Graziano. Entrano Donin e Caruana, il match si accende, segna il n. 7 dei Leoni, poi risponde Donin che chiude il terzo tempo con gli ospiti in vantaggio per quattro reti a uno. Torino prova a riaprire l’incontro con un indemoniato Ceravolo, che accorcia le distanze e poi a sette secondi dalla fine prova a metterci paura firmando il definitivo 3 a 4. Non c’è più tempo, i Leoni si prendono 3 punti e salvezza, mandando di fatto i piemontesi in A2.

L’indomani, domenica 30 aprile, si va in scena a Besnate (Va), in casa degli Skorpions Varese, la squadra più titolata d’Italia. La partita è molto tattica e i bianco rossi concedono pochissimi spazi grazie all’esperienza di capitan Carelli & Co. La sblocca Garofalo con un siluro da fuori nel primo tempo, poi ancora il 10 saccense firma il raddoppio a fine secondo quarto. Gli Skorpions sguinsagliano Ronsval ad inizio terzo tempo lasciando però diversi varchi, che i Leoni, con Garofalo prima, e Caruana poi, sfruttano al meglio. Quarto tempo con tanti cambi che non cambiano l’inerzia del match, i Leoni mantengono il vantaggio e dilagano fino al 7 a 2 finale. Una vittoria preziosissima che riapre gli scenari di una qualificazione improbabile alla vigilia.

Servono altri tre punti per Lignano ma stavolta di fronte abbiamo i fortissimi Black Lions Venezia, capolista del girone e super favorita per la corsa al tricolore. Il “derby dei Leoni” va in scena lunedì 1° maggio, a Mestre, data insolita per una partita di hockey. Il match è equilibrato ed entrambe le formazioni si affrontano a viso aperto. Venezia ha la possibilità di cambiare spesso gli effettivi grazie all’ampia rosa a disposizione e al grande valore tecnico di ogni singolo elemento, mister Sanfilippo deve invece fare affidamento ai soli sei “superstiti” partiti per la trasferta, cotti già a puntino dalle fatiche di un viaggio estenuante. E siamo proprio noi a passare in vantaggio grazie alla combinazione vincente Garofalo-Nicolosi, il primo serve l’assist, la seconda conclude in rete. I padroni di casa provano a pareggiare ma una grande Massimino respinge ogni tentativo, fino al gol annullato a Garofalo in chiusura di secondo tempo, con la palla che termina dentro la porta nel momento in cui arriva il duplice fischio dell’arbitro, vane le proteste per una rete assolutamente regolare. Venezia nel terzo quarto pareggia il conto con Corò in contropiede, da quel momento il muro nero non si riesce più a sfondare, inutili i tentativi disperati per siglare la rete che avrebbe regalato vittoria e qualificazione, invece a pochi secondi dalla fine arriva la beffa ancora con Corò in contropiede stavolta servito da Jignea. Delusione al triplice fischio per l’ennesima prova generosa nonostante la stanchezza dei tre giorni di partite, e per aver perso un incontro dove probabilmente meritavamo di più noi. Pazienza, il pareggio in ogni caso sarebbe servito a poco.

Rientriamo in Sicilia con una squadra ritrovata e con una grande voglia di giocarsela fino alla fine. Domenica 14 maggio al Pallone Tenda “Roccazzella” di Sciacca affrontiamo la Vitersport Viterbo per l’ultima gara del girone, dove in caso di vittoria ci attendono le finali scudetto a Lignano Sabbiadoro il 26 e 27 maggio. Perciò ci sarà bisogno di un pallone tenda tutto esaurito per battere una squadra che storicamente ci ha messo sempre in difficoltà. Vi aspettiamo per crederci insieme, per lottare insieme, per vincere insieme!

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