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BENVENUTI NEL SITO DEI LEONI SICANI

  • L’Associazione Sportiva Dilettantistica Leoni Sicani – Onlus ha per oggetto l’esercizio e la promozione di attività sportive, culturali e ricreative per i portatori di handicap, con particolare riferimento alla pratica della disciplina del wheelchair hockey (hockey su carrozzina elettronica). Essa partecipa ogni anno al Campionato Nazionale di Wheelchair Hockey rappresentando i comuni delle Terre Sicane e della Valle del Belice, oltre all’intera provincia di Agrigento essendone l’unica squadra presente.
    L’associazione nasce nell’estate del 2010 grazie alla forza di volontà di Giuseppe Sanfilippo (atleta del territorio), Francesca Massimino (Presidente) e Aurelio Licari, che per anni hanno praticato il wheelchair hockey tra le fila dei Red Cobra Palermo, squadra con la quale hanno raggiunto ottimi risultati.
    Ma la scintilla che ha dato il via alle operazioni di “ricerca” di altri atleti in zona, è stata la disponibilità e la voglia di fare sport di Luca Garofalo prima, Emanuele Bellitti e Maria Pia Mendolia successivamente, grazie anche al coinvolgimento delle scuole. A quel punto era sotto gli occhi di tutti, famiglie comprese, che la squadra c’era, mancava solo qualche altro elemento per completare la rosa. Ma era anche evidente che stava nascendo qualcosa di impensabile fino a qualche mese prima, qualcosa che avrebbe stravolto (e che sta stravolgendo!) un po’ tutti i canoni della mentalità spesso chiusa della nostra terra, ovvero la nascita di una squadra, non di calcio, ma di hockey su carrozzina, un’associazione sportiva non di “normodotati”, ma di ragazzi diversamente abili, che hanno la stessa passione, gli stessi stimoli e gli stessi sogni di qualunque campione sportivo, la stessa voglia di stare insieme, di uscire il sabato sera, di giocare per gli stessi colori… Dopo qualche mese ecco arrivare Francesca “Kikka” Nicolosi, Giuseppe Bivona, Giacomo Palmeri, Rosetta Accardo e tanti altri che nel corso degli anni si sono avvicendati  in questa realtà. Si, perché di realtà si tratta, oggi i Leoni Sicani non sono più un sogno nel cassetto, ma un punto di riferimento nel territorio, fonte di crescita culturale e di sviluppo, oltre ad essere luogo di aggregazione e di esperienze di vita per i ragazzi diversamente abili e le loro famiglie.
    La squadra sta per cominciare il suo quarto anno di attività dopo aver raggiunto straordinari risultati sportivi e sociali. I Leoni Sicani infatti, hanno conquistato la salvezza al loro primo anno di serie A1 nella passata stagione e puntano alla qualificazione per i play off scudetto del prossimo campionato che partirà a settembre. Sono nove gli atleti che fanno parte della rosa agrigentina, provenienti dai comuni di Sciacca, Santa Margherita di Belice, San Giuseppe Jato e Partanna.
    L'Electric Wheelchair Hockey (così denominato a livello internazionale), è l'unico sport che permette a chiunque abbia una disabilità fisica, di qualsiasi entità, riguardante la deambulazione, di cimentarsi in questa disciplina.
    Nasce in Olanda ad inizio anni '80, grazie ad un gruppo di giovani affetti da distrofia muscolare che, vedendo alcuni loro amici disabili impegnati in altre discipline, volevano rendersi anche loro protagonisti di uno sport che fosse adatto alle loro particolari esigenze. Viene praticato in palestra, si svolge in perimetro delimitato (di 26 x 16 metri) da sponde di legno o materiale plastico, e ogni squadra può far scendere in campo un massimo di cinque giocatori e può usufruire di un numero illimitato di sostituzioni nel corso della partita, a seconda del numero di giocatori disponibili in rosa. Possono giocare sia uomini che donne di qualsiasi età. Consente un gioco di squadra, sia a ragazzi che riescono a colpire la pallina utilizzando la forza del braccio tramite la mazza, che a ragazzi che riescono ad impiegare la propria forza unicamente per azionare il comando della carrozzina, sulle cui pedane viene applicato lo "stick" che permette di indirizzare la palla. Ogni partita è divisa in 4 tempi, ogni tempo ha una durata di 10 minuti; in campo due arbitri consentono il corretto svolgimento del gioco. Le due porte sono alte 20 cm e lunghe 2,50 m e per questo motivo la pallina da gioco non può essere sollevata da terra.
    Da molti anni l'hockey in carrozzina è presente in diversi Paesi d'Europa ma anche in Australia e Nord America. In Italia arriva nel 1991, grazie alla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), oggi, sono presenti circa 30 squadre in tutto il territorio nazionale suddivise in due campionati, A1 e A2, ritenuti necessari proprio per l'aumento esponenziale del numero di squadre iscritte. All'interno delle due categorie, si sono formati, due gruppi in A1 e quattro in A2. La prima classificata di ciascun girone, ogni anno, partecipa alle fasi finali di Lignano Sabbiadoro, per l'assegnazione dello scudetto (nel caso dell'A1) o la promozione nella massima serie (nel caso dell'A2). Un "movimento" in continua crescita se si considerano i 350 atleti (80% affetti da malattie genetiche) iscritti alla Federazione, una selezione Nazionale che ha raggiunto il 5° posto al campionato europeo svolto in Finlandia nel 2012, ma soprattutto la continua costituzione di nuove squadre in tutta Italia.

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